Cara Penna Stilo,
promesse
ne ho fatte tante nella vita e ho sempre cercato di mantenere tutte
quelle che era umanamente possibile. In amore sono sempre stato fedele
ed in amicizia un amico più o meno decente. Ora però so, con un ottimo
grado di certezza, che ho una debolezza: non riesco ad essere fedele ad
un blog. Lo trascuro, lo dimentico, mi stufo del suo nome, flirto con
un'altra url, dopo poco tempo mi sembra persino ridicolo
tenerne uno. Lo so che starai pensando: con me non andrà così, io ti
cambierò, Fabio. Io sono quella giusta per te, sospiri speranzosa. (Sì,
perché sei una blogga, non lo sapevi?) Non lo so, cara Penna Stilo.
Non amare mai, non legarti mai, mi ha insegnato la vita. E se poi sei
tu a lasciarmi? Se il primo hacker che passa di qui mi ruba la password e
ti usa per pubblicizzare il viagra spammando in cirillico? Non so se
sono pronto, Penna Stilo, per questa promessa. Proverò a provarci.
Con simpatia,
F.P.
Suggerimento musicale: Promises, The Cranberries, 1999 (album: Bury the hatchet).
____________
Fabio
Peterlongo, "giornali$ta", nasce pochi mesi dopo l'incidente di
Černobyl, nell'anno della prima apparizione dei "Simpson" e del mandato
di cattura spiccato verso Marcinkus. Questo turbine di eventi lo lascia
frastornato e con un immaginario sibaritico (qualunque cosa significhi).
Scrive per la rivista "Così e Cosà" (da lui diretta, pensate, ragazze) e conduce un programma radiofonico sull'emittente Radio Genius, dal quale parla di cinema, musica e vita vissuta come se ne sapesse qualcosa.

Nessun commento:
Posta un commento