giovedì 25 aprile 2013

25 aprile

Cos’è la resistenza.
In fisica indica “il massimo sforzo che un materiale è in grado di sopportare prima che sopraggiunga la rottura”.
La differenza tra l’Italia di oggi e quella di settant’anni fa è che la nostra soglia di resistenza è molto più alta. Intendo sotto il profilo puramente della dinamica delle forze. Siamo stati compressi, tratti, flessi, tagliati, torti. Picchiati, torturati, uccisi. Eppure siamo ancora qua. Non so a quali altre sollecitazioni meccaniche possa essere ancora sottoposta la fibra degli italiani.
Nel giorno in cui si ricorda e si celebra la Resistenza partigiana, vorrei proporre ai miei concittadini di resistere meno. Vorrei che si scatenassero le energie accumulate in decenni di soprusi e di oltraggi.
Vorrei dire basta con l’elasticità, vorrei che il punto di rottura si rivelasse.
Oggi è il 25 aprile. Smettiamo di resistere. Così potremmo essere partigiani. Potremmo essere eroi. Anche se per un giorno soltanto.
F.P.
Suggerimenti musicali:
Heroes, David Bowie, 1977 (album: Heroes);
Fischia il vento, canto partigiano, 1943.
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Fabio Peterlongo, “giornali$ta”, nasce pochi mesi dopo l’incidente di Černobyl, nell’anno della prima apparizione dei “Simpson” e del mandato di cattura spiccato verso Marcinkus. Questo turbine di eventi lo lascia frastornato e con un immaginario sibaritico (qualunque cosa significhi). Scrive per la rivista “Così e Cosà” (da lui diretta, pensate, ragazze) e conduce un programma radiofonico sull’emittente Radio Genius, dal quale parla di cinema, musica e vita vissuta come se ne sapesse qualcosa.

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